Palermo: dove si trovano le camere dello Scirocco ancora visitabili

Camera dello Scirocco PalermoLa Palermo sotterranea rappresenta l’altra faccia del capoluogo siciliano. Si tratta di una sorta di piccolo mondo a parte. Un mondo fatto di chiese, sacrari, lazzaretti, antiche terme, cave di tufo. E ne fanno parte anche le celebri camere dello Scirocco di Palermo, uno degli aspetti più particolari di questa città.

La camere dello Scirocco vennero costruite tra il XVI e il XVIII secolo dalla nobiltà palermitana. Sono delle camere costruite nella roccia che venivano utilizzate per sfuggire al caldo soffocante che attanagliava la città di Palermo durante le giornate di Scirocco, da cui il nome di questi ambienti.

Alle camere dello Scirocco si accedeva per mezzo di una scala. Erano dei luoghi a temperatura pressoché costante. Grazie all’utilizzo di una sorgiva e di un pozzo di ventilazione: in pratica l’aria calda, inumidita dall’acqua che arrivava dalle sorgenti sotterranee, diventava aria fresca (un po’ come accadeva per i Qanat, e infatti spesso le camere dello Scirocco venivano anche utilizzate per attingere acqua).

Le fonti storiche disponibili non documentano l’esatta ubicazione delle camere dello Scirocco, e per questo motivo quelle ritrovate nella città di Palermo sono poche. Oggigiorno, le principali camere dello Scirocco si trovano:

– a villa Savagnone (unici esempi di camere dello Scirocco “a cielo aperto”);

– alle spalle del Palazzo delle poste;

– vicino al palazzo del barone Colluzio;

– presso il Vicolo degli Orfani, camera dello Scirocco anche conosciuta con il nome di grotta dei Beati Paoli;

– presso la chiesa dei Santi Crispino e Crispiniano;

– presso la chiesa del Gesù (anche conosciuta come Casa Professa);

– presso palazzo Marchesi.

Un tour lungo le camere dello Scirocco di Palermo potrebbero essere un itinerario molto originale per addentrarsi nei vicoli, nelle stradine e nelle atmosfere di questa città. E rappresenta sicuramente un ennesimo buon motivo per concedersi un viaggio nel capoluogo della Sicilia.

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/hbarrison

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