Il cannistru dei morti: Halloween in Sicilia si festeggia così

cannistru dei morti

Per molti, Halloween si riduce all’ormai onnipresente “dolcetto o scherzetto”. Ma non in Sicilia. Dove la festa di Ognissanti viene, in alcune zone, celebrata ancora come impone al tradizione. Ed è proprio di una di queste tradizioni che vi vogliamo parlare: quella del caratteristico cannistru.

Si tratta di un cesto pieno di dolciumi di ogni genere. Alcuni dei quali vengono preparati unicamente in occasione di Ognissanti. Come i biscotti dei morti siciliani, anche conosciuti con il nome di ossa ri muortu (letteralmente, “ossa di morto”). O come la tanto decantata frutta di Martorana, immancabile protagonista di qualsiasi cannistru che si rispetti.

Il cannistru veniva regalato ai bambini e, in generale, a una specifica famiglia. Era non solo simbolo di buon augurio ma anche di opulenza. Opulenza direttamente proporzionale alle dimensioni del cesto. Da tradizione, il cannistru era messo in bella mostra in casa e veniva aperto solo durante i giorni che precedevano il Natale. Con buona pace dei più golosi.

Oggi la tradizione del cannistru è portata avanti da diverse famiglie. Inoltre è possibile trovarlo nelle Fiere dei morti: bancarelle variopinte (richiamano un po’ quelle degli antichi suk arabi) dove è possibile trovare di tutto, dai giocattoli ai vestiti, solitamente allestite dal 28-29 ottobre fino al 2 novembre.

La più importante è sicuramente la Fiera dei morti di Palermo, dove potrete trovare il cannistru che più vi piace.

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/gabrilu