Il carretto siciliano: storia e curiosità del mitico simbolo dell’isola

carretto siciliano

Nell’immaginario collettivo, uno dei simboli che rappresenta la Sicilia è sicuramente il celebre carretto siciliano. Ma qual è l’origine di questo oggetto così peculiare? Forse non tutti sanno che in principio si trattava di un semplice carro a due ruote destinato al trasporto di piccole merci. I primi carretti nacquero nell’ ‘800 poiché prima di questo periodo non esisteva una rete viaria adatta. Il carretto era semplicemente costituito da una cassa, due ruote e le stanghe, e veniva trainato da un solo animale che ne sosteneva in parte anche il peso.

L’usanza di decorare i carretti nacque per emulare le fastose carrozze della nobiltà siciliana. I piccoli commercianti ambulanti capirono che poteva essere inoltre un ottimo modo per attirare l’attenzione dei compratori. Nacque così l’usanza di dipingere i carretti con tantissimi colori rappresentanti forme geometriche oppure soggetti religiosi. I colori più usati sono in particolare il giallo e l’arancio, colori della Sicilia, ma anche il blu e il rosso.

Le decorazioni e la forma del carretto siciliano possono variare di città in città, ad esempio a Palermo le sponde sono trapezoidali e le decorazioni sono prevalentemente geometriche e bidimensionali. A Catania invece le sponde sono rettangolari e il colore prevalente è il rosso con decorazioni e intagli molto ricercati.

 

Fonte immagine: Wikimedia.org

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