Tour dei castelli della Sicilia: tappa al castello di Donnafugata

il castello di Donnafugata

Più che di un castello vero a proprio, si tratta di una sontuosa dimora signorile. Una sontuosità che conserva ancora oggi. Set del film Kaos dei fratelli Taviani, Donnafugata è la prossima tappa del tour per scoprire i castelli della Sicilia.

 

La storia

  • La storia del castello è relativamente recente: la sua costruzione, infatti, risale alla metà del XVII secolo circa.
  • Durante i secoli, il castello di Donnafugata fu ripetutamente ristrutturato. In particolare, la sua facciata è la parte che è stata più volte rimaneggiata e modificata.
  • Fino ad arrivare agli inizi del XX secolo: il barone di Donnafugata trasformò la facciata in quel piccolo capolavoro che ancora oggi è possibile ammirare.

 

Il castello

Vale un po’ per tutti i castelli ma per quello di Donnafugata in particolare: la prima cosa che resta impressa e la facciata. E la facciata del castello di Donnafugata è come un melting pot di stili architettonici diversi, dal gotico veneziano al tardo-rinascimentale.

Il castello incorpora ambienti preesistenti alla sua costruzione. È composto da più di 120 stanze. Di queste, le più importanti e belle da vedere sono:

  • Sala degli stemmi (il nome deriva dagli stemmi araldici dipinti sulle pareti)
  • Salone degli specchi (ornato di preziosissimi stucchi)
  • Sala del biliardo e Sala della musica (le pareti di entrambe le sale sono decorate con vedute paesaggistiche)
  • stanza da letto della Principessa Navarra
  • Stanza delle signore e Fumoir (finemente decorate)

 

Come arrivare

Donnafugata si trova in provincia di Ragusa. Per arrivare al castello dal capoluogo di provincia, dovete:

  • prendere la strada provinciale 13 seguendo le indicazioni per Donnafugata
  • prendere la strada provinciale 71 fino al centro abitato

Il viaggio in auto dura poco più di 20 minuti e, già che ci siete, non dimenticate che Ragusa Ibla è uno dei posti più belli della Sicilia: merita sicuramente una visita.

 

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Fonte immagine: Flickr.com/photos/anams

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