I castelli della Sicilia: il viaggio comincia con il castello di Erice

i castelli della Sicilia: Erice

Partite da Palermo, meglio se di buon mattino. Dal mare, salite sempre di più, fin quasi a toccare le nuvole. Fino a rivivere i fasti di un Medioevo che in questa parte della Sicilia ha lasciato ricordi fatti di pietra. Come il castello normanno di Erice, in provincia di Trapani. Comincia da qui il viaggio per scoprire i castelli della Sicilia.

Erice è un antico borgo di origine fenicia. Non a caso, siete in uno dei posti più belli della Sicilia. Si trova in cima al monte San Giuliano, proprio di fronte allo splendido mare di Trapani. È protetta da una cinta muraria triangolare. Il castello, risalente al XII-XIII secolo, si trova sul vertice sud delle mura.

E qui il tempo sembra essersi fermato a quando dame e cavalieri si muovevano lungo i cortili e i corridoi. In epoca romana c’era un tempio dedicato Venere Ercina, dea dell’amore e della fertilità. In epoca normanna, al posto del tempio fu eretta una fortezza, cinta da possenti mura, protetta dalle torri del Balio.

Il castello aveva carattere difensivo. Come dimostra il “piombatoio” (una feritoia dalla quale si facevano cadere sui nemici liquidi infiammabili, liquidi bollenti o pietre) che si trova sul portone d’ingresso. Portone arricchito dallo stemma di Carlo V di Spagna e da una bifora (una finestra divisa da una colonnina sormontata da due archi).

Nelle sale del castello di Erice respirerete l’atmosfera di un tempo che fu. Poi arriverete sul belvedere. E il vostro sguardo spazierà su un panorama senza eguali: Trapani e le isole Egadi a ovest, le torri a nord, la costa con Bonagia, il monte Cofano, Ustica.

 

Prossima tappa: il castello di Carini

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/neekohfi