Trapani: una visita alla città del corallo

Corallo TrapaniIl corallo è una delle tante anime di Trapani. Un’anima con una tradizione antica che risale a molti secoli fa. Una tradizione che si è conservata fino ai nostri giorni, e che ancora riesce a regalare dei piccoli capolavori creati con questo prezioso materiale che proviene dal mare.

Si torna indietro nel tempo, fino ad arrivare a cavallo tra il XVI e il XVIII secolo. Durante questo periodo il corallo ha fatto la fortuna di diverse generazioni di abitanti di Trapani. I “corallari” siciliani si immergevano in apnea, soprattutto al largo delle isole Egadi, e portavano a riva una grande quantità di questi fiori rossi. Oppure riempivano le cosiddette “coralline”, piccole imbarcazioni a vela latina.

Prezioso materiale che poi veniva trasformato in opere d’arte dalla sapienza dei mastri artigiani: ne ricavarono calici e paliotti d’altare, alzate e presepi. La caratteristica della lavorazione trapanese consisteva nell’applicare piccole gocce, virgole e mezze lune su superfici in metallo, principalmente bronzo e rame. Opere d’arte che è possibile ammirare ancora oggi.

La principale collezione di opere in corallo di Trapani si trova al Museo regionale Pepoli. Il museo è ospitato in un ex convento trecentesco, vicino al santuario della Santissima Annunziata. La sezione con le opere in corallo è sicuramente la più celebre dell’intero museo.

Un momento in cui il corallo ha un ruolo molto importante nella vita di Trapani è rappresentato dalla processione dei Misteri che si tiene durante le feste pasquali, per la precisione il Venerdì santo: in quest’occasione dalla chiesa barocca del Purgatorio partono diciotto gruppi scultorei rivestiti con monili in oro, smalti preziosi e soprattutto coralli. Notevole è poi la corona di spine sulla testa del Gesù, fatta di fili d’argento e spine di corallo.

La lavorazione del corallo a Trapani è ancora viva. Esistono alcune piccole botteghe-laboratorio che creano monili e oggetti secondo la tradizione. Botteghe che si trovano quasi nascoste nelle viuzze, i sagrati e le terrazze del centro storico della città. Sicuramente da vedere dopo essere sbarcati a Trapani da uno dei tanti traghetti per la Sicilia.

 

Fonte immagine: flickr.com/photos/arturodonate