Dove fare immersioni a Palermo: i punti migliori

Immersioni PalermoTutta la costa siciliana affaccia su un mare che non ha eguali in Europa. Ed è tutto un susseguirsi di fondali ricchi di vita e di colori tutti da esplorare. Questo vale in particolare per la zona del capoluogo siciliano, meta che sicuramente non deluderà l’appassionato di diving in vacanza in Sicilia. A patto di sapere quali sono i migliori punti per immersioni a Palermo.

Grotta dell’Olio – Si trova a poca distanza da Capo Gallo (meta consigliata anche per chi cerca le spiagge più belle di Palermo) e dalla sua area marina protetta. A circa 12 metri di profondità si trova un maestoso arco di roccia, creato dal collasso di quella che un tempo doveva essere una grotta. Spettacolare il gioco di luci, e i diversi anfratti della zona sono ricchi di vita.

Secca Palidda – Si trova a est della già di per sé rinomata Isola delle Femmine. Si tratta di un orlo di roccia molto alto. Appena si scende si cominciano a vedere gorgonie e spirografi. La prima, grande terrazza si incontra a circa 25 metri di profondità. Poi l’immersione continua fino ai 48 metri. Oltre alla vita sottomarina alla secca Palidda è anche possibile vedere cocci d’anfora sul fondo.

I Finestroni – Per questa immersione bisogna nuovamente arrivare a Isola delle Femmine. Con il nome de i Finestroni si indica un gradino di roccia che si raggiunge a 32 metri di profondità. Affacciandosi dal ciglio del gradone si avrà come l’impressione di ammirare dall’alto un giardino sottomarino che arriva fino ai 48 metri di profondità. Un giardino fiorito fatto di gorgonie rosse, gorgonie gialle, castagnole rosse.

La secca della Formica – Al largo di Porticello, nella zona di Isola delle Femmine, si trova lo scoglio della Formica. Si tratta di un’immersione che, in un certo senso, rappresenta la summa di tutto quanto un diver possa desiderare: nelle acque di questa zona è possibile ammirare la natura e la vita sottomarina, e diverse testimonianze degli scontri navali e dei naufragi avvenuti nelle vicinanze (frammenti di tegole, cocci d’anfora).

Relitti – Tra le immersioni da fare a Palermo non potevano mancare quelle in relitto (ad appannaggio dei diver più esperti): lo Junker 52, il Capua, il Kent, l’Arenella, la Paulus V, l’Elpis I.

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/38508395@N08

Articoli correlati