Messina: suggestioni e leggende della Passeggiata dei giganti

Passeggiata dei giganti Messina

 

È una tradizione comune a diverse località della Sicilia e della Calabria. Loro sono Mata e Grifone, due enormi fantocci di cartapesta che vengono trainati per le strade della città, al ritmo incalzante dei tamburi. Questa è la Passeggiata dei giganti di Messina.

 

L’origine

I già citati giganti Mata e Grifone sarebbero i progenitori della città di Messina. Sulle loro origini, ci sono due versioni, una leggendaria e una storica.

  • La leggenda. Verso la fine del X secolo, Hassam-Ibn-Hammar, un gigantesco moro, sbarcò a Messina alla testa di numerosi pirati e cominciò a depredare la città. Durante le sue scorrerie, il moro s’innamorò della bella Marta (“Mata”), figlia di un non meglio identificato Cosimo II di Castellaccio, e voleva sposarla. All’ennesimo rifiuto da parte dei genitori della donna, Hassam-Ibn-Hammar rapì la donna. Ma Mata gli concesse il suo amore solo quando il moro si convertì al Cristianesimo, cambiò il suo nome in Grifone e si dedicò esclusivamente all’agricoltura. Così, Mata e Grifone si sposarono e fondarono la città di Messina.
  • La versione storica. Riccardo I d’Inghilterra, meglio conosciuto come Riccardo Cuor di Leone, si trovava in Sicilia sul finire del 1200. All’epoca, la popolazione greca era molto potente e angariava i messinesi. Riccardo I li osteggiò con tutte le sue forze. Per fortificare ulteriormente la città di Messina, fece costruire un’imponente fortezza chiamata Matagrifone (oggi, è il sacrario di Cristo Re).

 

Mata e Grifone

I due fantocci di cartapesta rappresentano una donna bianca, Mata, e un guerriero nero/moro, Grifone. Durante la Passeggiata dei giganti, nei giorni dal 10 al 14 agosto le due statue sono portate in processione per le strade di Messina. Sono seguite da un nutrito corteo di messinesi in abiti d’epoca. La Passeggiata è accompagnata dal suono di tamburi, trombe, “brogne” (strumenti a fiato ricavati da grosse conchiglie) e “ciaramedde” (strumenti simili alle zampogne).

 

La Vara

La Passeggiata dei giganti è strettamente connessa a un’altra festa tradizione messinese: la Vara. La sera del 14 agosto, quindi dopo che la Passeggiata è finita, la Vara (una grande macchina votiva alta tredici metri e dal peso di otto tonnellate che rappresenta la Madonna e il Redentore circondati dagli angeli) è fatta sfilare per le strade della città.

 

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Info: Messinaierieoggi.it