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Un tuffo nel passato: come raggiungere l’isola di Mozia e cosa vedere

Pubblicato il 06/04/2016 da Redazione

Un tempo dava il nome a tutto l’isolotto di San Pantaleo. Meno conosciuta di Erice e Segesta, oggi Mozia è un luogo dove poter fare un autentico tuffo in un passato antico. Basta solo sapere come arrivare.

 

Dove si trova

Mozia era un’antica città fenicia. I resti si trovano sull’isolotto di San Pantaleo, in provincia di Trapani, lungo la costa occidentale della Sicilia.

L’isolotto si trova nello Stagnone di Marsala, la più vasta laguna della Sicilia, caratterizzata dalla presenza di acque basse. Oltre a San Pantaleo, nello Stagnone ci sono altre tre isole: Isola Grande, Schola e Santa Maria.

 

Come arrivare

Ogni mezz’ora circa ci sono dei piccoli battelli che partono dall’imbarcadero in Contrada Spagnola, nella zona delle Saline della Laguna, e che portano fino all’isola di San Pantaleo. Il viaggio in battello dura appena cinque minuti.

In auto, le Saline della Laguna distano mezz’ora da Trapani (prendendo la strada provinciale 21 e seguendo le indicazioni per Marsala) e 20 minuti di Marsala (prendendo sempre la strada provinciale 21 ma stavolta verso Trapani).

 

Cosa vedere

Adesso che sapete come si arriva a Mozia, non resta che stilare l’itinerario con le cose da vedere:

  • L’antica cinta muraria lunga due chilometri e mezzo racchiudeva l’intera isola. Oggi ne sono presenti diversi resti lungo tutta la costa.
  • L’ingresso all’antica città di Mozia era regolato da tre porte: la Porta Nord, la Porta Sud e la Porta Est.
  • Dalla Porta Nord cominciava una strada artificiale che collegava l’isola con il promontorio di Birgi. È conservata a tratti e oggi è quasi del tutto sommersa dal mare.
  • Il santuario di Cappiddazzu è un’area sacra che sorge a poca distanza dalla Porta Nord: il complesso era costituito da fosse scavate nella roccia ed edifici sacri.
  • La necropoli è una vasta zona spianata attraversata dalla cinta muraria. Le tombe sono costituite da piccole fosse scavate nella roccia o nel suolo dove era posto il cinerario (recipiente dove erano riposti le ceneri e i resti combusti del defunto).
  • Il tofet di Mozia, sulla costa settentrionale dell’isola, è un santuario fenicio-punico a cielo aperto e lungo circa sessanta metri.
  • La città vera e propria di Mozia si trova nella parte centrale dell’isola: solo alcune parti sono state portate alla luce.
  • La cosiddetta “casa dei mosaici” è un complesso edilizio che sorgeva lungo la costa sudorientale dell’isola.
  • La “casermetta” è posta tra la casa dei mosaici e la Porta Sud.
  • Il kothon è una piscina sacra annessa al tempio. In corrispondenza del kothon fu costruito un bacino di carenaggio.
  • Il museo Whitaker è diviso in due sezioni, l’una antica e l’altra moderna.

L’isola di San Pantaleo è molto piccola: potete girarla tutta in circa 2-3 ore.

Fonte immagine: Flickr.com/photos/68973215@N07

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