I luoghi del Gattopardo a Palermo, un itinerario fra romanzo e realtà

I luoghi del Gattopardo a Palermo sono celebri perché traggono ispirazioni da quartieri e palazzi realmente esistenti a Palermo e dintorni. Oggi sono itinerari di storie vissute dallo scrittore, che ha voluto imprimere nella sua opera anche i suoi ricordi di vita. Ripercorriamoli nell’articolo di oggi.

 

I luoghi del Gattopardo a Palermo, un itinerario fra romanzo e realtà:

 

Il Gattopardo: l’ispirazione fra la finzione e la storia

Il Gattopardo, la celebre opera di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, racconta le vicende storiche siciliane durante lo sbarco dei garibaldini nel 1860. Il protagonista è proprio il Gattopardo, il principe Fabrizio di Salina, che assiste alla decadenza del ceto nobiliare di cui fa parte e all’avvento della nuova borghesia, che lui ritiene una culla di illusioni.

A Palermo i luoghi citati nel romanzo e vissuti dallo stesso Giuseppe Tomasi fanno parte di un prezioso itinerario culturale. Giuseppe Tomasi si ispirò infatti a luoghi reali nella stesura del suo Gattopardo, la maggior parte dei quali vissuti e amati.

 

Palma di Montechiaro

Palma di Montechiaro è la città che più di tutte ha offerto a Giuseppe Tomasi continua ispirazione. Non a caso, è stata fondata proprio dagli antenati della famiglia Tomasi ed è oggi conosciuta proprio come la città del Gattopardo. Dalla Chiesa Madre al Monastero delle Benedettine, luogo di sepoltura di Elisabetta Tomasi di Lampedusa, nella città è possibile ancora vivere la storia della famiglia Tomasi e i luoghi citati nel romanzo storico. Persino la ricetta dei biscotti alle mandorle che mangia il principe Salina è diventata una tipicità di Palma di Montechiaro.

 

Villa Lampedusa: il Palazzo Salina del Gattopardo

Il Palazzo Salina del romanzo di Giuseppe Tomasi, dimora del principe Fabrizio Salina, non è altro che Villa Lampedusa, la casa in cui lo scrittore nacque il 23 dicembre 1896. Situata oggi in via Lampedusa 17 bel quartiere Loggia, fu un luogo molto caro e che gli fornì ispirazione per la sua opera. Fu purtroppo distrutta nel 1943 durante un bombardamento americano, e da quel momento Tomasi ricorderà quella dimora con tremenda da nostalgia. Solo 2014 il palazzo fu restaurato.

 

Palazzo Lanza Tomasi

Giuseppe Tomasi, dopo il bombardamento, si trasferì nel quartiere marinaro Kalsa. Prese dimora a Palazzo Lanza Tomasi in via Butera 28 ma, per quanto fosse una vecchia proprietà della famiglia Tomasi successivamente riacquistata, non si sentì mai completamente accolto da quella abitazione. In uno dei suoi scritti sostiene che non fosse davvero la sua casa, ma che la acquistò per far piacere a sua moglie.

 

Palazzo Filangeri di Cutò, la dimora estiva

Il Palazzo Filangeri di Cutò, situato a Santa Margherita di Belice, ospita oggi numerosi tesori legati al Gattopardo, dal manoscritto originale alle cere dei personaggi del romanzo. Giuseppe Tomasi trascorreva qui le estati della sua infanzia e fu l’abitazione a cui si ispirò per il Palazzo Donnafugata, citato nella sua opera. Nel 1968 il palazzo fu distrutto da un sisma e fu parzialmente ricostruito anni dopo. Oggi è sede del Museo del Gattopardo, dell’Istituzione Parco Letterario Giuseppe Tomasi di Lampedusa e del Teatro Sant’Alessandro.

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Photo Credits
Foto di P.Palermo da Wikimedia

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