Pubblicato il 28/06/2017 da Redazione
Le spiagge di Catania, e in particolare la spiaggia La Playa, sono alcune delle principali attrazioni della città etnea. Ma la bellezza del mare di questa destinazione non si limita unicamente alla superficie: appena sotto l’azzurra superficie, c’è un mondo tutto da scoprire, fatto di colori e vita sottomarina. Basta solo sapere dove fare immersioni a Catania.
Per tutti gli appassionati di diving, questi sono gli otto siti più belli da scoprire con muta e bombole.
L’immersione comincia scendendo “sotto costa”, lungo una franata di pietra vulcanica. Giunti a circa 20-25 metri di profondità, si incontrano lingue di roccia vulcanica e una vasta distesa di sabbia nera. Luogo che ospita una grande varietà di vita sottomarina: ceriantus, torpedini, pinne nobilis, salpe, castagnole, polpi di varie dimensioni, aragoste, saraghi, nudibranchi.
L’immersione comincia sulla spiaggetta di questa località. Uscendo dal porto, si incontra una distesa di sabbia nera, tipica dei fondali catanesi. La particolarità del fondale di San Giovanni li Cuti è data dai cosiddetti “panettoni”: piccole isolette di roccia lavica che emergono dalla sabbia dove vivono murene, polpi e cavallucci marini.
Un itinerario molto particolare. L’immersione inizia con una franata che digrada fino ad arrivare a una distesa di sabbia. Qui, a circa trenta metri di profondità, si può incontrare il relitto del Vascelluzzo, ricoperto da numerosi organismi marini. Risalendo, a circa 24 metri, in un antro naturale è possibile vedere una piccola statua della Madonna, posta lì dai diver.
Originariamente era l’antico porto di Catania. L’immersione comincia dalla spiaggetta e prosegue verso il mare aperto. Durante il percorso, si può incontrare un arco sottomarino di lava. Scendendo lungo la scarpata, si arriva a una distesa di sabbia dove giacciono diversi reperti archeologici come anfore, orci, resti di navi naufragate.
Il nome è dovuto al susseguirsi di belle grotte sottomarine dove vivono cernie, salpe, ombrine, saraghi, polpi e murene. Verso nord è possibile immergersi in una profonda scarpata.
Immersione che può essere divisa in due tappe. La prima arriva a 18 metri di profondità, su una lunga terrazza di sabbia. A 35 metri, invece, si arriva in una zona popolata da maestose gorgonie rosse dove si trovano spesso uova di gattuccio (una varietà di piccolo squalo).
Ci si sposta ad Acitrezza. I fondali dei piccoli isolotti noti come faraglioni dei Ciclopi isolotti sono caratterizzati da ampie praterie di posidonia.
Immersione consigliata comunque ai diver con una certa esperienza. Il relitto del mercantile italiano Toni può essere visitato attraverso i due squarci che si aprono nella fiancata. Una delle due pareti è coloratissima, e ci vivono murene e branchi di saraghi.
Queste sono le più belle immersioni da fare a Catania. E, tra un’immersione e l’altra, potreste approfittarne per visitare una delle città più belle della Sicilia: ecco, quindi, un piccolo itinerario con cosa vedere a Catania in un giorno.
Fonte immagine: Flickr.com/photos/eudaimos
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