Pubblicato il 01/04/2019 da Redazione
Come prima cosa, dovete prenotare un traghetto per la Sicilia che vi porti fino a Palermo, il capoluogo di regione. E imbarcare un’auto, ne avrete bisogno. Perché è da Palermo che comincia uno dei migliori itinerari per scoprire la Sicilia in dieci giorni tra mare e cultura: vedrete delle autentiche meraviglie, da spiagge da sogno ad antichi siti archeologici e borghi incantevoli.
Si comincia, come abbiamo detto, da Palermo. Ma non da un posto qualsiasi. Il primo giorno lo dedicherete, quasi interamente, alla visita del Palazzo dei Normanni e alla splendida Cappella Palatina. Per godervi appieno questo posto, vi consigliamo di affidarvi a una guida esperta.
In auto ci vuole circa un’ora per arrivarci (di sera tornerete nel capoluogo siciliano). Parlando di cosa vedere a Cefalù, si può dire che rappresenti appieno il leitmotiv di questa vacanza: una lunga, stupenda spiaggia di sabbia e diverse antiche testimonianze storiche. In un giorno, potrete ammirare tutto.
Ci vuole poco più per arrivarci, circa due ore ma ne vale assolutamente la pena: tra le cose da vedere a San Vito Lo Capo, ci sono, ad esempio, spiagge come Santa Margherita e la vicina Isola delle Femmine, il santuario-fortezza, il faro e la cappella di Santa Crescenzia.
Stiamo parlando non solo di uno dei più bei posti della Sicilia ma anche di uno dei borghi più affascinanti. A Erice avrete davvero la sensazione che il tempo si sia fermato. Da non perdere assolutamente è il simbolo dell’intero borgo, ovvero l’imponente castello, che sembra proprio appena uscito da una fiaba.
Tempo un’ora in auto e arriverete al punto di imbarco per raggiungere l’isolotto di San Pantaleo. Dove si trova uno dei posti più particolari dell’intera Sicilia: stiamo parlando di Mozia. In pratica, sull’isolotto ci sono i resti di un’antica città, resa più suggestiva dalla cinta muraria che, ancora oggi, vuole proteggere l’intera costa.
In Sicilia non mancano di certo le testimonianze della colonizzazione greca. Segesta è una delle più belle. Fondata dal popolo degli Elimi, oggi pressoché disabitata, il tempio dorico e il teatro greco sono i posti più interessanti tra le vestigia di quest’antica città.
Sulla costa meridionale, Mazara del Vallo significherà una cosa ben precisa: spiagge. Ce ne sono di stupende: si comincia con la spiaggia cittadina, facilmente raggiungibile, e in poco tempo è possibile arrivare a Torretta Granitola e Tre Fontane. Per una giornata di totale relax.
Segesta non ha ancora appagato la vostra voglia di vedere antichi quanto suggestivi siti archeologici? Niente paura, c’è ancora la Valle dei Templi, a detta di molti il più celebre di tutta l’isola. Il bello di questo posto? Semplice: templi che svettano in tutta la loro imponenza e il mare che si staglia all’orizzonte. Indimenticabile.
Si resta in zona. Di prima mattina (ve lo consigliamo, così non troverete troppa folla), bisogna recarsi alla celebre Scala dei Turchi, una delle più belle spiagge della Sicilia. E subito dopo si comincia a vedere Agrigento: posti come il castello, Porta Ponte e cattedrale di San Gerlando vi terranno impegnati per il resto della giornata.
Da Agrigento al capoluogo siciliano sono circa due ore di auto, e tornerete dove l’itinerario è cominciato. Di sera prenderete il traghetto che vi riporterà a casa, ma, nel frattempo, potrete dedicare il tempo che avete a disposizione alle più belle spiagge di Palermo: Addaura e Mondello sono immancabili e, organizzando bene il tempo, potreste anche raggiungere una tra Magaggiari e Capo Gallo.
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